Lingua: EN
Criteri editoriali

Metodo e attendibilità

L’atlante collega tradizioni, testi e opere senza appiattire le differenze tra documento, testimonianza e interpretazione. Ogni affermazione è accompagnata dal livello di attendibilità disponibile.

Dieci livelli

Come leggere le etichette

Fonte primaria

Documento originale consultato direttamente: testo, registro, copione, pellicola.

Da evitare“La fonte prova che la leggenda è vera.”

Preferire“Il documento originale registra questa formulazione; documenta la fonte, non la veridicità del racconto.”

Documentato

Confermato da più fonti affidabili e indipendenti.

Da evitare“È un fatto certo perché compare in un articolo.”

Preferire“Il dato è confermato da più fonti affidabili e indipendenti.”

Dichiarato dall’autore

Affermazione dell’autore, del regista o della produzione: attendibile come testimonianza, non come prova.

Da evitare“Il regista dimostrò che la storia era autentica.”

Preferire“In un’intervista, il regista dichiarò di essersi ispirato a quel racconto.”

Attribuzione critica

Collegamento proposto da studiosi o critici, motivato ma non confermato dagli autori.

Da evitare“Il film deriva sicuramente da quel testo.”

Preferire“Una lettura critica propone un legame con quel testo, senza una conferma diretta degli autori.”

Somiglianza non dimostrata

Affinità evidente ma senza prova di derivazione diretta.

Da evitare“Il motivo è stato copiato da una tradizione specifica.”

Preferire“Le due versioni condividono alcuni tratti, ma non è documentata una derivazione diretta.”

Tradizione controversa

Credenza o etimologia su cui le fonti divergono.

Da evitare“Questa è l’unica origine possibile della credenza.”

Preferire“Le fonti propongono ricostruzioni diverse; l’origine resta discussa.”

Leggenda promozionale

Racconto diffuso dalla promozione o dalla stampa, senza riscontri indipendenti.

Da evitare“Questo film è tratto da una terrificante leggenda realmente accaduta.”

Preferire“La promozione del film attribuì la storia a una leggenda locale, ma non sono state individuate testimonianze precedenti alla sua distribuzione.”

Affermazione smentita

Affermazione diffusa che le fonti contraddicono.

Da evitare“La diceria è riportata come un fatto accertato.”

Preferire“La documentazione disponibile contraddice questa affermazione, ripresa in seguito dalla stampa.”

Informazione incompleta

Dato parziale o in attesa di verifica sulle fonti primarie.

Da evitare“La data e il luogo sono definitivi.”

Preferire“La data è riportata da una fonte secondaria; il documento primario non è stato verificato.”

Interpretazione editoriale

Lettura della redazione, dichiarata come tale.

Da evitare“La scena significa necessariamente questo.”

Preferire“La redazione legge la scena come un richiamo al motivo, distinguendo questa interpretazione dai dati di produzione.”

Prassi

Principi editoriali

Separare i piani

Una fonte primaria prova che una dichiarazione è stata fatta; non dimostra automaticamente la verità del suo contenuto. Le somiglianze non sono prove di influenza.

Rendere visibili le fonti

Ogni affermazione deve poter essere ricondotta a una fonte, a una testimonianza identificabile o a un’interpretazione dichiarata come tale.

Usare un tono proporzionato

Preferiamo formulazioni precise e sobrie a superlativi promozionali o a racconti presentati come cronaca senza riscontri.

Conservare il dissenso

Quando le fonti divergono, registriamo la divergenza invece di trasformare un’ipotesi in una conclusione univoca.

Manutenzione

Revisioni e correzioni

Le schede possono essere aggiornate quando emergono nuove fonti, nuove edizioni o errori verificabili. Le revisioni sostanziali sono annotate nella voce: cosa è cambiato, perché e su quale base documentaria. Un dato incompleto resta esplicitamente tale in attesa di verifica.

Una correzione non cancella la storia editoriale del contenuto: aggiorna la formulazione e conserva il contesto necessario a ricostruire la decisione.

Struttura dell’atlante

Relazioni e nodi in preparazione

Film, fonti, creature, motivi, persone e luoghi sono nodi distinti. Le relazioni esplicitano il tipo di legame — per esempio adattamento, attribuzione o somiglianza — e hanno un proprio livello di attendibilità. Una relazione nel grafo non equivale automaticamente a una prova di influenza.

Se una relazione punta a una voce non ancora pubblicata, il grafo mostra un nodo in preparazione. Il collegamento resta visibile per documentare la struttura prevista, ma non sostituisce una scheda verificata.